VOCE ACCAREZZAMI
Voce accarezzami
quando sarò troppo stanco
per spingere qualsiasi tasto,
per chiederti
un bis
o persino
un replay.
Tra folle
mai viste
né sentite
Voce
accarezzami,
nutri l’anima
e dai speranza
tra pieghe di luci
che volgono sul tuo viso.
Eri bambina
cullata e saziata
dall’eterea bontà
che lenisce
l’estro dell’essere umano,
e di una nota
piena
vive e brilla.
E ora osservi
col vento dolce
che gonfia le tue arterie
sorrisi e sguardi,
mentre la passione
di un arcobaleno elettrico
muove in te
recondite fantasie
di musiche ancora da scoprire,
di sogni ancora da sognare.
Andrea Mucciolo
a Sabrina Musiani
Ardea, 28 agosto 2011